VIOLENZA DONNE, ACCOLTA LA PROPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER INTEGRARE LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA REGIONE. PICCININI: “SPOSTARE IL FOCUS SUGLI UOMINI VIOLENTI”

Semaforo verde alla proposta del MoVimento 5 Stelle di rafforzare la campagna di sensibilizzazione della Regione sul contrasto alla violenza sulle donne: l’Assemblea Legislativa ha approvato oggi pomeriggio una risoluzione presentata dalla consigliera regionale Silvia Piccinini che chiedeva, tra l’altro, di integrare la campagna comunicativa “Se te lo dice è VIOLENZA” lanciata in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, con messaggi che siano rivolti direttamente a uomini maltrattanti e non solo alle vittime di violenza. “Fino a quando questo tipo di messaggi saranno rivolti sempre e solo alle vittime, a mio avviso non ci potranno essere risultati concreti – spiega Silvia Piccinini –. È importante che siano proprio le istituzioni a cambiare registro, spostando l’attenzione su chi si rende autore di violenza. Ecco perché sono molto soddisfatta che la maggioranza oggi abbia accolto la mia proposta che mira a rendere più efficace la campagna di sensibilizzazione messa in campo per contrastare la violenza sulle donne. Adesso ci aspettiamo che già a partire dalla prossima campagna di comunicazione, che partirà nel 2024, si cambi registro”.

Nella risoluzione approvata oggi dall’Assemblea Legislativa si chiede alla Giunta regionale un impegno diretto per la sensibilizzazione del tema della violenza di genere, con particolare riferimento a quella di natura psicologica, compresa quella connessa al disturbo narcisistico della personalità che spesso purtroppo caratterizza gli uomini violenti. “Un aspetto quest’ultimo – aggiunge Silvia Piccinini – che non è presente nel Piano regionale della violenza di genere ma che invece dovrebbe essere inserito proprio per dare uno strumento in più alle donne per riconoscere situazioni potenzialmente a rischio”. Nel documento approvato si chiede anche alla Regione di sollecitare le istituzioni competenti, in Conferenza Stato-Regioni e in tutte le sedi opportune, affinché “inseriscano in via strutturale l’insegnamento all’educazione sentimentale ed affettiva nelle scuole di ogni ordine e grado”.