NIENTE BOLLINO NERO AL VINO, PICCININI (M5S): “DECISIONE CHE TUTELA UN SETTORE DI ECCELLENZA DELL’EMILIA-ROMAGNA”

“Etichettare il vino come un prodotto nocivo a prescindere era una forzatura e una distorsione che avrebbe potuto avere effetti devastanti per l’economia dell’Emilia-Romagna. Bene quindi che alla fine si sia evitato questo rischio”. È quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo che il Parlamento europeo ha approvato gli emendamenti che cancellano la proposta di inserire il vino tra i prodotti con bollino nero, nell’ambito del Cancer Plan, inserendo nell’etichetta avvisi analoghi a quelli di tabacco e sigarette.

Il consumo di vino deve essere sempre moderato e consapevole, così come quello di tutto l’alcol in generale – precisa Silvia Piccinini – ma la classificazione da bollino nero voluta dall’Europa non avrebbe in nessun modo contribuito a prevenire eventuali abusi o ad informare sui rischi che corre chi ne fa un uso smodato. L’unico effetto certo sarebbe stato quello di arrecare un danno incalcolabile alle tante imprese che hanno fatto dell’Emilia-Romagna una regione d’eccellenza per la produzione di vino, a partire dal Lambrusco. Sono quindi soddisfatta che gli emendamenti presentati dai parlamentari europei abbiano definitivamente allontanato questo rischio” conclude Silvia Piccinini.